Un Coworker sta male: che si fa? Consigli utili di primo soccorso in ufficio.

Primo Soccorso in Ufficio - Coworking Firenze
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Qui al Coworking Firenze il Primo Soccorso è una cosa seria.

Non solo per le normali pratiche di prevenzione con cui – per dovere civico – tutti dovremmo avere familiarità, ma anche perché si tratta di un aspetto importante dell’attività di riferimento del Cowo®.

Ci sembra utile fornire alla Coworking Community, e a chiunque sia sensibile ai temi della sicurezza sul lavoro, alcuni semplici consigli su come affrontare la situazione, se qualcuno che accusa un malessere: le cose da fare, quelle da non fare, i comportamenti da tenere.

Sono 10 punti, espressi con chiarezza e semplicità, che possono fare la differenza in caso di bisogno.

1.
Qualcuno si sente male in ufficio, sviene improvvisamente. Qual è la prima cosa da fare?

Qualora ci fosse una perdita dello stato di coscienza la prima cosa da valutare è se ci sono segni di circolo e respiro.

Osservando la parte alta del torace si riesce a capire se il soggetto respira in maniera autonoma.

L’espansione toracica è l’unico segnale da tenere in considerazione per comprendere l’autonomia respiratoria.

Se sono presenti segni di circolo e di respiro, porre il paziente in posizione anti-shock sollevando le gambe da terra.

Se si è soli, allertare il 1-1-8 oppure il 1-1-2 (Numero Unico Emergenze). Se si è in compagnia di colleghi, delegare ad uno di essi la chiamata per l’attivazione del soccorso avanzato.

2.
E la cosa da NON fare assolutamente?

Non somministrare liquidi, bevande zuccherate o farmaci senza la valutazione medica.

3.
Come si prevengono i malesseri, nei posti dove si sta curvi sul PC tutta la giornata?

Per chi opera dietro una scrivania il consiglio è di fare piccole pause, alzarsi e allungarsi.

Sono disponibili in commercio diversi presìdi che migliorano la posizione dell’operatore, favorendo un corretta postura.

4.
Quali dotazioni è bene che abbia un ufficio, in tema di primo soccorso?

In un ufficio sicuramente deve essere presente una cassetta di primo soccorso che segue la normativa di riferimento DL81.

Sarebbe molto indicato aggiungere un defibrillatore automatico esterno (DAE): l’arresto cardiaco, in Italia, uccide 73.000 persone l’anno, la presenza di un DAE e di personale formato aumenta la sopravvivenza di circa il 75%.

5.
Quali possono essere i sintomi di un malessere in arrivo, da parte di un professionista alla propria scrivania?

Sicuramente i malesseri più comuni coinvolgono l’apparato osteoarticolare, muscolare e visivo.

Le posizioni scorrette e una scarsa attività fisica compromettono ancor di più l’efficienza di tali apparati.

6.
Infarto: come riconoscerlo? Quali precauzioni prendere in caso di dubbio?

In presenza di sintomi quali dolore al braccio sinistro o destro, dolore fronte-retro sternale, mandibolare, nausea, dolore allo stomaco e sudorazione fredda, si può sospettare un principio di infarto.

La preparazione nel conoscere questi segni e questi sintomi accelera una corretta chiamata al 1-1-8 (o al 1-1-2) con il conseguente e rapido arrivo in struttura ospedaliera.

Se si dovesse verificare perdita di coscienza e mancanza di segni di circolo e respiro, iniziare immediatamente il massaggio cardiaco, avendo già allertato il soccorso avanzato.

7.
Abbiamo chiamato un’ambulanza, e sta arrivando. Cosa dobbiamo fare nel frattempo?

Nel momento in cui si è chiamato il 1-1-8/1-1-2 bisogna stare vicino all’infortunato per monitorare costantemente i parametri vitali (Coscienza – Respiro – Circolo).

Qualora cambiassero, richiamare il 1-1-8/1-1-2 per dare nuove indicazioni: l’operatore che risponde alla telefonata può aiutare a fare delle manovre di primo soccorso.

8.
In quali casi è consigliabile chiamare un’ambulanza e in quali, invece, è opportuno recarsi al Pronto Soccorso?

In ambiente lavorativo bisogna chiamare sempre il 1-1-8/1-1-2 per il trasporto in ospedale dell’infortunato.

9.
Vi sono statistiche in merito ai malesseri negli uffici? Se sì, cose ci dicono?

Secondo un recente studio, la maggioranza degli intervistati ha cattive abitudini: il 97% ha quella di stare seduto e di non muoversi, il 90% tiene una posizione ingobbita, l’85% incrocia le gambe.

Alla domanda su quali fossero i disturbi più frequenti, il 61% degli intervistati ha accusato mal di schiena, il 55% mal di testa, il 49% tensione o dolore alle spalle, il 49% problemi agli occhi, il 47% dolore al collo, il 31% dolore al polso o al braccio.

10.
Nella vostra esperienza di professionisti del Pronto Soccorso, quali sono i pericoli da prevenire, per quanto riguarda i luoghi di lavoro “al computer” come i Coworking?

I consigli che possiamo offrire sono quelli di alternare piccole e frequenti pause, alzandosi in piedi; non tenere sempre gli occhi puntati sul monitor, ma distrarsi con lo sguardo per rilassare l’occhio.

Praticare attività sportiva almeno 2 volte la settimana per garantire una certa tonicità ai muscoli.

Consigliabili in particolare i corsi di pilates, ginnastica posturale e corpo libero.

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